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VINI

Scopri i vini degustati e recensiti personalmente da noi durante le nostre visite in cantina.

Pdc CARTIZZE - CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG DI CARTIZZE SPUMANTE DRY
Pdc CARTIZZE
 
 
TIPOLOGIA: Spumante Dry DENOMINAZIONE: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG di Cartizze VITIGNO: 100%  Glera ALCOL: 11,5 % Vol RESIDUO ZUCCHERINO: 30 g/l ANIDRIDE SOLFOROSA LIBERA: 30 mg/l ZONA DI ORIGINE: Colline del Cartizze TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8 °C Prodotto ottenuto con uve provenienti da vitigni ove le viti arrivano a superare i 100 anni, coltivate  interamente a mano in modo naturale, seguendo la coltivazione BIOLOGICA, senza concimazioni, senza diserbanti e con un minimo numero di trattamenti fitosanitari (non vengono usati Prodotti Fitosanitari appartenenti alla categoria “Tossici” e “Molto Tossici”). Il processo di vinificazione utilizzato permette di percepire in modo adeguato tutti i sentori ed il gusto senza avere distorsioni dovute ad un eccessivo contenuto di anidride carbonica. Vengono utilizzati tappi in sughero con trattamento alla CO2 critica eliminando completamente il TCA, fungo responsabile per il sentore di tappo nel vino. Altro aspetto importante è il numero limitato di bottiglie prodotte ogni anno, circa 8000.   VINIFICAZIONE La vinificazione è “in bianco”, viene eseguita una soffice spremitura con pressa pneumatica (pressione massima di 1600 mbar) al fine di ottenere solo la parte di mosto “fiore”. Durante la fase di vendemmia i grappoli vengono introdotti nella pressa pneumatica NON oltre i 60 minuti dalla raccolta e la vendemmia viene eseguita tutta in un unico giorno in modo tale da ottenere un mosto fiore omogeneo, una vasca unica ed una fermentazione uniforme. Viene fatta la separazione del mosto limpido dal torbido in vasche di acciaio, con abbassamento della temperatura a 12-13°C per 10-12 ore. La temperatura viene poi portata a 17-20°C per avviare la fermentazione che può protrarsi per 15-20 giorni. Le fermentazioni spontanee vengono evitate. Vengono utilizzati dei Lieviti secchi selezionati dalla scorza che danno una garanzia tecnologica fermentativa e di completamento per una corretta fermentazione. Per questo vino destinato alla produzione di spumante viene evitata la fermentazione malolattica. Alla fine della fermentazione si esegue una pulizia del vino ottenuta attraverso una serie di travasi in seguito ai quali inizierà una maturazione sulle fecce più fini. Quando il vino arriva al momento ideale di maturazione viene caricato in autoclave e viene avviato di processo di spumantizzazione. La spumantizzazione non è altro che una rifermentazione attraverso la quale si ottiene un vino spumante trasformando lo zucchero aggiunto in ulteriore alcol ed anidride carbonica, ovvero la bollicina. Il vino viene spumantizzato ad una pressione di 4.5 ATM in Autoclavi di Acciaio nelle quali rimane per 45 giorni.   CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Perlage molto fine e delicato con una forte persistenza della bollicina, infatti il vino mantiene la persistenza anche a 3/4 giorni dopo esser stappato. All'olfatto presenta profumi di fiori d’acacia, mela, pera e pesca, talvolta albicocca. In bocca si presenta pulito, amabile e fresco con gusti di frutta matura esotica. ABBINAMENTI Si unisce bene alla frutta secca, dolci secchi, dolci con crema, crostate, panettone e focacce. Ideale come brindisi fuori pasto, aperitivo, dessert o celebration drink.  
Pdc CARTIZZE - CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG DI CARTIZZE SPUMANTE BRUT
Pdc CARTIZZE
 
 
TIPOLOGIA: Spumante Brut DENOMINAZIONE: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG di Cartizze VITIGNO: 100%  Glera ALCOL: 11,5 % Vol RESIDUO ZUCCHERINO: 5 g/l ANIDRIDE SOLFOROSA LIBERA: 30 mg/l ZONA DI ORIGINE: Colline del Cartizze TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8 °C Prodotto ottenuto con uve provenienti da vitigni ove le viti arrivano a superare i 100 anni di vita, coltivate  interamente a mano in modo naturale, seguendo la coltivazione BIOLOGICA, senza concimazioni, senza diserbanti e con minimo numero di trattamenti fitosanitari (non vengono usati Prodotti Fitosanitari appartenenti alla categoria “Tossici” e “Molto Tossici”). Il processo di vinificazione utilizzato permette di percepire in modo adeguato tutti i sentori ed il gusto senza avere distorsioni dovute ad un eccessivo contenuto di anidride carbonica. Vengono utilizzati tappi in sughero con trattamento alla CO2 critica eliminando completamente il TCA, fungo responsabile per il sentore di tappo nel vino. Altro aspetto importante è il numero limitato di  bottiglie prodotte ogni anno, circa 7000.   VINIFICAZIONE La vinificazione è in bianco, viene eseguita una soffice spremitura con pressa pneumatica (pressione massima di 1600 mbar) al fine di ottenere solo la parte di mosto “fiore”. Durante la fase di vendemmia i grappoli vengono introdotti nella pressa pneumatica NON oltre i 60 minuti dalla raccolta e la vendemmia viene eseguita tutta in un unico giorno in modo tale da ottenere un mosto fiore omogeneo, una vasca unica ed una fermentazione uniforme. Viene fatta la separazione del mosto limpido dal torbido in vasche di acciaio, con abbassamento della temperatura a 12-13°C per 10-12 ore. La temperatura viene poi portata a 17-20°C per avviare la fermentazione che può protrarsi per 15-20 giorni. Le fermentazioni spontanee vengono evitate. Vengono utilizzati dei Lieviti secchi selezionati dalla scorza che danno una garanzia tecnologica fermentativa e di completamento per una corretta fermentazione. Per questo vino destinato alla produzione di spumante viene evitata la fermentazione malolattica. Alla fine della fermentazione si esegue una pulizia del vino ottenuta attraverso una serie di travasi in seguito ai quali inizierà una maturazione sulle fecce più fini. Quando il vino arriva al momento ideale di maturazione viene caricato in autoclave e viene avviato di processo di spumantizzazione. La spumantizzazione non è altro che una rifermentazione attraverso la quale si ottiene un vino spumante trasformando lo zucchero aggiunto in ulteriore alcol ed anidride carbonica, ovvero la bollicina. Il vino viene spumantizzato ad una pressione di 4.5 ATM in Autoclavi di Acciaio nelle quali rimane per 45 giorni.   CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Perlage molto fine e delicato con una forte persistenza della bollicina, infatti il vino mantiene la persistenza anche a 3/4 giorni dopo esser stappato. All'olfatto presenta inizialmente profumi di mela, pera e pesca che ossigenandosi si trasformano in agrumi; arancia, pompelmo rosa e miele d’acacia. In bocca si presenta deciso, fresco, secco e sapido. Fin di bocca porta caratteristiche di mandorla amara ABBINAMENTI Ottimo come aperitivo, antipasti di pesce fresco/crudo, sushi, pesce alla griglia e fritto. Si unisce bene a carni bianche, insaccati/prosciutto, risotto, formaggi invecchiati.  
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI - “VIGNA PIAI ALTO” VALDOBBIADENE PROSECCO DOCG EXTRA DRY RIVE DI ROLLE
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI
 
 
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI - MONTAGNOLE VALDOBBIADENE PROSECCO DOCG EXTRA BRUT RIVE DI S. STEFANO VIGNA
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI
 
 
Non potevamo che concludere questo “viaggio spumantistico “ tornando nel cuore della denominazione, ci troviamo nel comune di Valdobbiadene nella frazione di Santo Stefano in località “Follo”, caraEerizzato da terreni di marna e calcare. E’ in questo vigneto, che si estende per poco meno di un ettaro ed è produttivo dal 1948, che nasce Montagnole, un Valdobbiadene Docg che se annusato ad occhi chiusi vi farà pensare di avere fisicamente una pera profuma,ssima e succosa nel calice. Uno spumante estremamente pulito e iden,tario che fa ritrovare al sorso la freschezza e la piacevole persi-stenza di un Valdobbiadene Docg.  Tecniche Tipologia: Spumante Extra Brut Denominazione: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Uve: 100%  Glera Rive: Rive di Santo Stefano Zona di origine: Comune di Valdobbiadene – Sottozona Santo Stefano in località Follo Terreno: vigneto di 0,97 ettari in produzione dal 1948. Età media delle viti: superiore ai 40 anni. Terreni: origine morenica a presenza marnosa e calcarea risale al periodo Tortoniano del Miocene Altitudine: 245 - 260 m. s.l.m. Bottiglie prodotte: 7.433 Gradazione alcolica: 11,60 % Vol Residuo zuccherino: 4,50 gr/l Temperatura di servizio: tra 8° e 10°C Abbinamenti: Crudo di gamberetti viola di gallipoli, Carpaccio di orata senza marinatura; Polenta biancoperla con seppioline e riccioli di radicchio trevigiano; Risotto al Valdobbiadene e scampi; Risotto con asparagi, gamberi bianchi, nocciola tonda di Giffoni e arancia di Sorrento; Ravioli Plin ripieni di genovese e spuma d'acqua di parmigiano    
NINO FRANCO - RUSTICO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG
NINO FRANCO
 
 
Il Cavallo di battaglia della cantina con la sua etichetta nata negli anni ‘70 e ancora oggi in auge. Un vino che è la “joint venture” di più appezzamenti, sì perchè proprio come quando più aziende collaborano per raggiungere al meglio un progetto comune, anche Rustico nasce traendo solo l’espressione più caratteristica di ognuno dei 10 diversi vigneti che lo compongo ed il risultato è presto apprezzabile al calice. Ogni parcella vitata viene vendemmiata manualmente, l’uva arriva in cantina in cassette e viene vinificata mantenendo separato il prodotto di ogni vigneto. Si andranno poi a valutare le diverse basi per definirne l’assemblaggio, procedura che permette di trarre la miglior caratteristica organolettica di ogni appezzamento e farle interagire tra di loro al meglio. Rustico è proprio così, un vino vibrante e con una buona persistenza. Tra i tipici sentori varietali quello della pera William è preponderante e lascia spazio in un secondo momento a note floreali con un bouquet di delicati fiori bianchi. Un vino che perfettamente si presta come aperitivo, rispettatene la temperatura di servizio ed il gioco sarà fatto.  Tecniche Denominazione: Valdobbiadene Docg Vitigni: Glera 100% proveniente dai vigneti di media collina Residuo zuccherino: Brut (10gr/lt) Terreni: Suoli assai variegati data la loro notevole complessità di formazione. Sui versanti più ripidi ed erosi sono sottili, con accumulo di sostanza organica in superficie a diretto contatto con il substrato calcareo. Situazioni più stabili con argilla in profondità si trovano nelle aree evolute, su depositi fluvioglaciali con suoli moderatamente profondi. vinificazione Metodo Charmat: pigiatura, diraspatura, raffreddamento del mosto e fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata. Seconda fermentazione in autoclave.  Abbinamenti: Vino da aperitivo, ottimo in accompagnamento a finger-food, antipasti leggeri e piatti delicati a base di verdure e formaggi freschi. Grado alcolico: 11% Vol Temperatura di servizio: 6°/8° C
NINO FRANCO - GRAVE DI STECCA SPUMANTE BRUT
NINO FRANCO
 
 
Qui è il caso di dire che siamo davanti sì ad un monovarietale ma anche ad un monovigneto , 100% uve Glera provenienti esclusivamente dall’omonimo appezzamento, il sogno nato nel 1993 da Primo e Annalisa. Un vigneto che ricorda i clos francesi, delimitati da una cinta, cosa rara nell’area Prosecco. Grave di Stecca è infatti protetto da un muro, l’intera superficie vitata consta di 2,4 ettari su terreni di roccia calcarea con alcuni punti ghiaiosi. Un vino che nasce sempre da metodo Charmat ma che racconta tutta la selezione fatta in vigna, la cura avuta in cantina e l’evoluzione data dall’affinamento in bottiglia. Al naso è intenso, siamo davanti a note di frutta matura e salvia, minerale e intrigante, con un lungo finale in cui spicca la mandorla. Piacevolissimo al palato con la sua bollicina setosa. Un calice che si presta senza dubbio ad essere un ottimo compagno per il tutto pasto.  Abbiamo degustato l'annata 2016  Tecniche Vitigno: 100 % Glera proveniente dalla singola particella di Grave di Stecca, a Valdobbiadene. Tipologia: Brut (7gr/lt) Annata: Vino con annata Terreni: Il vigneto Grave di Stecca, di circa 2,4 ettari, si trova ai piedi del versante meridionale del monte Cesen, ad un’altitudine di circa 270 metri. Presenta terreni costituiti da rocce calcaree di varie età, purezza e stratificazione, in alcuni punti assai ghiaioso. Vinificazione: Metodo Charmat: pigiatura, diraspatura, raffreddamento del mosto e fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata. Permanenza sui sedimenti di fermentazione per un lungo periodo. Seconda fermentazione in autoclave, lungo affinamento in bottiglia. Abbinamenti: Adatto ad ogni occasione, da sorseggiare come aperitivo e da godere a tutto pasto. Abbinamento sublime con prosciutto, frutti di mare, fish & chips e tempura di gamberi e verdure. Temperatura di servizio: 6°/8° C Grado alcolico: 12% Vol
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI - VIGNA ALTENA VOLDOBBIADENE PROSECCO DOCG EXTRA BRUT
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI
 
 
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI -
CANTINE UMBERTO BORTOLOTTI
 
 
Siamo in un vigneto che si estende per poco meno di ettaro che, se potesse parlare, di sicuro avrebbe mol, aneddo, da raccontarci in quanto produttivo dagli inizi del 1900, ci troviamo nelle “Rive di Col San Martino” all’interno della municipalità di Farra di Soligo, su un terreno di origine morenica composto da argilla e ghiaia. Un vino che personalmente mi ha stupito, dove ho ritrovato le sensazioni olfattive tipiche della glera ma che mi ha poi regalato al naso delle note agrumate inaspettate, supportato da un’ottima sapidità che và a braccetto con una bilanciata e ben distinguibile acidità per concludersi con una piacevole persistenza.  Techiche Denominazione: Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore “Rive di Col San Martino”   Tipologia: Extra Brut Residuo zuccherino: 0,60 gr/l Uve: Vitigno: 100% Glera  Ubicazione uve: Comune di Farra di Soligo – Frazione di Col S. Martino in località Castel de Donà Terreno: vigneto di 0,95 ettari in produzione dai primi del 1900 Età media delle viti: 75 anni. Terreno: origine morenica a presenza argillosa e parzialmente ghiaiosa Altitudine: 288 - 310 m. s.l.m. Bottiglie prodotte: 7.400 circa Vinificazione: Soffice pigiatura degli acini per estrarre il mosto, decantazione e chiarifica dello stesso, fermentazione alcolica in serbatoio di acciaio inox a circa 16-18°C per circa 15 giorni con successiva sosta sulle fecce nobili di 4 mesi. Ne è seguita filtrazione. Gradazione alcolica: 11,80 % Temperatura di servizio: tra 8° e 10°C
Pdc CARTIZZE - CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG DI CARTIZZE SPUMANTE EXTRA DRY BIO
Pdc CARTIZZE
 
 
Morbido ma con una buona freschezza, qui la pesca gialla fa da padrona insieme ai fiori d’acacia, ottimo vino da aperitivo. In tutta la selezione BIO, come anticipato la scelta è stata quella di vendemmiare separatamente le uve provenienti da piante centenarie le cui rese scendono ancora, siamo circa al 50%. A differenza dei primi due prodotti, qui siamo davanti ad un vino da monovitigno, glera in purezza.   Tecniche Tipologia: Spumante Extra Dry Bio Zona di produzione: Colline del Cartizze, comune di Valdobbiadene. Vitigni: 100% Glera. Zucchero residuo: 13g/L. Estensione dei vigneti: 1,3 Ha Età viti: centenarie Altitudine: 200 m slm Tipologia di terreno: Strato argilloso di origine marina, caratteristico della zona Cartizze. Esposizione dei vigneti: colline esposte a sud, ottima ventilazione proveniente dalle montagne adiacenti. Vinificazione e Spumantizzazione: Vinificazione in bianco. Prima fermentazione in vasca di Cemento termo regolata. Segue presa di spuma in autoclave per la seconda fermentazione con metodo Martinotti/Charmat. Rimane sui lieviti per un totale di 3 mesi. Selezione Uve: Viene utilizzata solamente una selezione di uva delle viti centenarie, vendemmiata separatamente, la quale subisce una pressatura più soffice dando una struttura più equilibrata e maggior finezza al vino. Produzione annuale: 2.000 bottiglie Alcol: 11,5% Temperatura di Servizio: 6-8°C Abbinamenti: Ottimo vino da aperitivo, da abbinare a tutti gli stuzzichini salati/dolci, cotti/crudi, caldi/freddi, finger food wine.
Pdc CARTIZZE - CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG DI CARTIZZE SPUMANTE EXTRA BRUT BIO
Pdc CARTIZZE
 
 
Ci ha stupito: elegante, in pieno equilibrio tra le note di mela verde croccante e pompelmo rosa. Sapidità e persistenza sono assicurate. Abbinato ad un crudo di pesce o a dei crostacei crudi come gli scampi, con la sua struttura sarà in grado di portare in perfetto equilibrio il palato. In tutta la selezione BIO, come anticipato la scelta è stata quella di vendemmiare separatamente le uve provenienti da piante centenarie le cui rese scendono ancora, siamo circa al 50%. A differenza dei primi due prodotti, qui siamo davanti ad un vino da monovitigno, glera in purezza.   Tecniche Tipologia: Spumante Extra Brut Bio Zona di produzione: Colline del Cartizze, comune di Valdobbiadene. Vitigni: 100% Glera. Zucchero residuo: 2g/L. Estensione dei vigneti: 1,3 Ha Età viti: centenarie Altitudine: 200 m slm Tipologia di terreno: Strato argilloso di origine marina, caratteristico della zona Cartizze. Esposizione dei vigneti: colline esposte a sud, ottima ventilazione proveniente dalle montagne adiacenti. Vinificazione e Spumantizzazione: Vinificazione in bianco. Prima fermentazione in vasca di Cemento termo regolata. Segue presa di spuma in autoclave per la seconda fermentazione con metodo Martinotti/Charmat. Rimane sui lieviti per un totale di 3 mesi. Selezione Uve: Viene utilizzata solamente una selezione di uva delle viti centenarie, vendemmiata separatamente, la quale subisce una pressatura più soffice dando una struttura più equilibrata e maggior finezza al vino. Produzione annuale: 2.000 bottiglie Alcol: 11,5% Temperatura di Servizio: 6-8°C Abbinamenti: Pesce crudo, crostacei, scampi crudi, sushi, cibi salati, piatti di pesce, carni bianche, insaccati, formaggi invecchiati. Vino da meditazione  
Artio Franciacorta Rosé Brut Millesimato - Le Marchesine | Franciacorta DOCG
LE MARCHESINE
 
 
Artio Franciacorta Rosé Brut Millesimato 2021 - Le Marchesine | Franciacorta DOCG Artio Rosé Brut Millesimato è una delle etichette storiche di Le Marchesine e rappresenta l'interpretazione della cantina del Franciacorta Rosé. Prodotto da Chardonnay e Pinot Nero, nasce da una selezione manuale delle uve e da una vinificazione che punta a valorizzare eleganza, freschezza e precisione aromatica. La prima annata risale al 1993, a testimonianza di una lunga esperienza nella produzione di questa tipologia. Dopo una soffice pressatura delle uve intere, il Pinot Nero effettua una breve macerazione per ottenere il caratteristico colore rosato prima dell'assemblaggio con lo Chardonnay. Il vino affina poi almeno 36 mesi sui lieviti, sviluppando complessità, finezza del perlage e un perfetto equilibrio tra struttura e freschezza. Degustato durante la nostra visita a Le Marchesine Questo vino è stato degustato direttamente durante la nostra visita presso Le Marchesine il 13 giugno 2026, insieme alle altre etichette della cantina. → Scopri il racconto completo della visita Il nostro assaggio Tra i sei Franciacorta degustati, Artio Rosé Millesimato è stato uno dei vini che ci ha colpito maggiormente per personalità ed equilibrio. Il colore tenue anticipa un sorso preciso e dinamico, dove la freschezza accompagna una piacevole struttura senza mai risultare invadente. Il Pinot Nero regala carattere e una vivace tensione acida, mentre lo Chardonnay contribuisce ad armonizzare il profilo con eleganza. Il risultato è un Rosé raffinato, capace di accompagnare tutta la degustazione con naturalezza. Carta d'identità Caratteristica Dato Cantina Le Marchesine Denominazione Franciacorta DOCG Rosé Brut Millesimato Cuvée Artio Prima annata 1993 Vitigni Chardonnay e Pinot Nero Affinamento Minimo 36 mesi sui lieviti Residuo zuccherino 8 g/l Sistema di allevamento Cordone speronato (Guyot) Densità d'impianto 4.500–5.000 ceppi/ha Resa media Circa 100 q.li/ha Raccolta Manuale in cassette da massimo 18 kg Perché ci è piaciuto Artio Rosé riesce a coniugare eleganza e carattere senza cercare effetti speciali. È un Franciacorta Rosé che mette in evidenza precisione aromatica, ottima freschezza e una piacevole progressione gustativa che invita al sorso successivo. Durante la degustazione è stato uno dei vini che abbiamo ricordato più facilmente anche a distanza di tempo. Dove nasce Le uve vengono raccolte manualmente e selezionate direttamente in vigneto. Dopo una soffice pressatura delle uve intere, il Pinot Nero effettua una breve macerazione di circa sei ore per ottenere il caratteristico colore rosato e una delicata estrazione aromatica. Successivamente viene assemblato con lo Chardonnay e fermenta in acciaio a temperatura controllata. Dopo il tiraggio, il vino affina in bottiglia per almeno 36 mesi sui lieviti, sviluppando complessità, finezza ed equilibrio. Abbinamenti La sua freschezza e la buona struttura lo rendono particolarmente versatile. Lo consigliamo con: crudi di pesce; tartare di tonno e salmone; crostacei; risotti delicati; carni bianche; salumi poco speziati. Ottimo anche come aperitivo importante. Lo sapevi? Il nome Artio richiama una divinità celtica della caccia, tradizionalmente raffigurata come una giovane donna elegante accompagnata da un orso. L’animale è associato alla sua iconografia, ma Artio non rappresenta direttamente né la natura né l’orso. Anche questa etichetta rientra nel percorso attraverso cui Le Marchesine lega i nomi dei propri Franciacorta a figure della tradizione antica. Il pensiero di Luca Tra tutti i vini degustati, Artio è stato uno di quelli che mi ha sorpreso. Mi aspettavo un Rosé elegante, ma ho trovato anche una bella energia gustativa e una freschezza che lo rendono estremamente piacevole da bere. È uno di quei Franciacorta che riescono ad accompagnare l'intero pasto senza mai stancare.
Brigantia Satèn Brut Millesimato 2018 - Le Marchesine | Franciacorta DOCG
LE MARCHESINE
 
 
Brigantia Satèn Brut Millesimato Le Marchesine Brigantia Satèn Brut Millesimato è una delle etichette simbolo di Le Marchesine e rappresenta l'interpretazione della cantina di una delle tipologie più eleganti della Franciacorta. Prodotto esclusivamente da Chardonnay, nasce da una rigorosa selezione delle uve raccolte manualmente e da una vinificazione studiata per valorizzarne finezza, equilibrio e cremosità. La prima annata risale al 1999, segno di una lunga esperienza nella produzione del Satèn. Dopo una pressatura soffice delle uve intere e la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, il vino affina mediamente 36 mesi sui lieviti, sviluppando complessità aromatica e un perlage finissimo. Degustato durante la nostra visita a Le Marchesine Questo vino è stato degustato durante la nostra visita in cantina insieme ad altre cinque etichette della gamma. Nel racconto della visita approfondiamo la filosofia produttiva dell'azienda, il percorso in cantina e le impressioni raccolte direttamente durante l'esperienza. → Scopri la nostra visita a Le Marchesine Il nostro assaggio Tra tutti i Franciacorta degustati durante la visita a Le Marchesine, Brigantia è stato quello che ci ha conquistato maggiormente. Nel calice si presenta con un perlage finissimo e continuo. Al naso emergono profumi delicati di frutta a polpa bianca, agrumi maturi, fiori bianchi e leggere note di crosta di pane e pasticceria, che testimoniano il lungo affinamento sui lieviti. Al palato colpisce soprattutto l'equilibrio. La tipica morbidezza del Satèn è sostenuta da una freschezza viva che rende il sorso dinamico, elegante e mai pesante. È uno di quei vini che riescono ad accompagnare tutta la degustazione senza stancare, mantenendo sempre grande armonia. Carta d'identità Caratteristica Dato Denominazione Franciacorta DOCG Satèn Brut Millesimato Cantina Le Marchesine Prima annata 1999 Vitigno Chardonnay 100% Sistema di allevamento Guyot Densità d'impianto 4.500–5.000 ceppi/ha Resa media Circa 100 q/ha Vendemmia Manuale in cassette da 18 kg Vinificazione Pressatura soffice delle uve intere con separazione della prima e seconda frazione del mosto; fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata Fermentazione malolattica Non svolta Affinamento sui lieviti 36 mesi medi Dosaggio Brut (10 g/l) Temperatura di servizio 6–8 °C Perché ci è piaciuto Brigantia ci ha convinto per la sua capacità di interpretare il Satèn con grande naturalezza. La lunga permanenza sui lieviti dona complessità senza togliere freschezza, mentre la pressione più contenuta tipica della tipologia Satèn regala una sensazione cremosa che accompagna tutto il sorso. È un vino raffinato, preciso e molto equilibrato, capace di mettere d'accordo sia gli appassionati sia chi si avvicina per la prima volta alla Franciacorta. Dove nasce Le uve provengono dai vigneti aziendali allevati a Guyot, coltivati nei diversi appezzamenti della Franciacorta. La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano in piccole cassette, così da preservare l'integrità dei grappoli fino alla pressatura soffice, uno dei passaggi fondamentali per ottenere l'eleganza che caratterizza questa etichetta. Abbinamenti Noi lo abbineremmo a piatti che ne valorizzino la delicatezza e la cremosità, come un carpaccio di ricciola, gamberi rossi, risotti ai frutti di mare, rombo al forno o formaggi freschi a pasta morbida. Lo sapevi? Brigantia è prodotto esclusivamente da Chardonnay e segue il disciplinare del Franciacorta Satèn, l'unica tipologia della denominazione che prevede una pressione inferiore in bottiglia rispetto agli altri Franciacorta. È proprio questa caratteristica a regalare il perlage particolarmente soffice e la tipica sensazione di "setosità" che ha dato il nome alla tipologia. Degustato durante la visita Questo vino è stato degustato durante la nostra visita a Le Marchesine il 13 giugno 2026, nel corso della degustazione guidata da Riccardo. È stato il vino che più ci ha colpito per eleganza, equilibrio e piacevolezza di beva. Il pensiero di Luca Se dovessi scegliere una bottiglia per raccontare lo stile di Le Marchesine, partirei proprio da Brigantia Satèn. È un vino che non cerca di stupire con la potenza, ma conquista per equilibrio, precisione ed eleganza. Terminata la degustazione, è stato il calice a cui ho continuato a ripensare con maggiore piacere. In breve Tipologia Franciacorta Satèn Brut Millesimato Vitigno Chardonnay 100% Affinamento 36 mesi sui lieviti Prima annata 1999 Da degustare se... Cerchi un Satèn elegante, cremoso e perfettamente equilibrato
Esus Brut Millesimato 2016 - Le Marchesine | Franciacorta DOCG
LE MARCHESINE
 
 
Esus Brut Millesimato - Le Marchesine | Franciacorta DOCG Esus Brut Millesimato 2016 rappresenta una delle etichette più prestigiose di Le Marchesine. Prodotto esclusivamente da Chardonnay, nasce da una rigorosa selezione delle migliori uve aziendali e da un processo produttivo pensato per valorizzare eleganza, complessità e capacità evolutiva. La prima annata risale al 1993, testimonianza della lunga esperienza della cantina nella produzione dei Franciacorta Millesimati. La vinificazione utilizza esclusivamente la prima frazione del mosto, ottenuta da una soffice pressatura delle uve intere, mentre il lungo affinamento di almeno 48 mesi sui lieviti conferisce al vino profondità aromatica, grande finezza del perlage e notevole equilibrio. Degustato durante la nostra visita a Le Marchesine Questo vino è stato degustato direttamente durante la nostra visita presso Le Marchesine il 13 giugno 2026 insieme alle altre etichette della cantina. → Scopri il racconto completo della visita Il nostro assaggio Esus è probabilmente il vino che meglio esprime la maturità stilistica di Le Marchesine. Fin dal primo sorso emerge una grande armonia: il lungo affinamento sui lieviti dona complessità senza appesantire la beva, mantenendo sempre una piacevole tensione fresca. Durante la degustazione abbiamo apprezzato soprattutto il perfetto equilibrio tra struttura, eleganza e precisione aromatica. È un Franciacorta che invita a rallentare il ritmo per coglierne tutte le sfumature. Carta d'identità Caratteristica Dato Cantina Le Marchesine Denominazione Franciacorta DOCG Brut Millesimato Cuvée Esus Prima annata 1993 Vitigno Chardonnay 100% Affinamento Minimo 48 mesi sui lieviti Residuo zuccherino 5 g/l Estratto 18–20 g/l Sistema di allevamento Guyot Densità d'impianto 4.000–4.500 ceppi/ha Resa media Circa 100 q.li/ha Raccolta Manuale in cassette da massimo 18 kg Perché ci è piaciuto Esus riesce a coniugare complessità ed equilibrio senza risultare mai eccessivo. Il lungo affinamento arricchisce il vino di sfumature evolutive mantenendo però una grande pulizia gustativa e una notevole facilità di beva. È uno dei Franciacorta che meglio rappresentano la filosofia produttiva di Le Marchesine. Dove nasce Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e selezionate direttamente in vigneto. Durante la pressatura viene utilizzata solamente la prima frazione del mosto, la parte più nobile e delicata, destinata ai vini di maggiore qualità. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Dopo il tiraggio, Esus riposa sui lieviti per almeno 48 mesi, un periodo che permette al vino di sviluppare maggiore complessità aromatica, profondità gustativa e un perlage particolarmente fine. Abbinamenti La sua struttura e complessità lo rendono ideale con: crostacei; pesce al forno; primi piatti a base di pesce; carni bianche; formaggi di media stagionatura. Ottimo anche come Franciacorta da degustazione. Lo sapevi? Il nome Esus richiama una delle principali divinità della tradizione celtica, in linea con la scelta di Le Marchesine di dedicare alcune delle proprie etichette alle antiche figure che raccontano le radici storiche del territorio franciacortino. Il pensiero di Luca Esus è uno di quei vini che non cercano di stupire con la potenza, ma conquistano grazie all'equilibrio. È un Franciacorta elegante, maturo e molto raffinato, capace di raccontare il valore del tempo trascorso sui lieviti senza perdere freschezza. Tra tutti i vini degustati è sicuramente uno di quelli che berrei volentieri durante una cena importante.
Nodens Extra Brut Millesimato 2018 - Le Marchesine | Franciacorta DOCG
LE MARCHESINE
 
 
Nodens Extra Brut Millesimato - Le Marchesine | Franciacorta DOCG Nodens Extra Brut Millesimato rappresenta una delle interpretazioni più originali di Le Marchesine. Un Blanck-de-noir Prodotto esclusivamente da Pinot Nero, nasce da una selezione delle migliori uve raccolte manualmente e da una vinificazione che punta a valorizzare struttura, eleganza e precisione espressiva. La prima annata risale al 2006. Dopo una soffice pressatura delle uve intere viene utilizzata esclusivamente la prima frazione del mosto, scelta che contribuisce a mantenere finezza ed equilibrio. Il vino affina poi 36 mesi sui lieviti, sviluppando complessità aromatica senza perdere la tipica tensione gustativa dell'Extra Brut. Degustato durante la nostra visita a Le Marchesine Questo vino è stato degustato direttamente durante la nostra visita presso Le Marchesine il 13 giugno 2026, insieme alle altre etichette della cantina. → Scopri il racconto completo della visita Il nostro assaggio Nodens è il Franciacorta che più mette in evidenza il carattere del Pinot Nero. Fin dal primo sorso si percepisce una maggiore struttura rispetto agli altri vini degustati, accompagnata da una piacevole freschezza che mantiene il vino sempre dinamico. Il perlage è fine e persistente, mentre al naso emergono eleganti richiami alla frutta bianca, agli agrumi e alla crosta di pane, con leggere sfumature speziate che si sviluppano con l'ossigenazione. L'Extra Brut valorizza la purezza del vino senza appesantire il sorso, lasciando un finale lungo, sapido e molto pulito. Carta d'identità Caratteristica Dato Cantina Le Marchesine Denominazione Franciacorta DOCG Extra Brut Millesimato Cuvée Nodens Prima annata 2006 Vitigno Pinot Nero 100% Affinamento 36 mesi sui lieviti Residuo zuccherino Inferiore a 4 g/l Acidità totale 6–6,7 g/l Estratto 20–22 g/l Sistema di allevamento Guyot Densità d'impianto 4.500–5.000 ceppi/ha Resa media Circa 100 q.li/ha Raccolta Manuale in cassette da massimo 18 kg Perché ci è piaciuto Nodens interpreta molto bene lo stile Extra Brut, mantenendo una bella tensione gustativa senza rinunciare all'equilibrio. L'utilizzo esclusivo del Pinot Nero dona maggiore struttura e personalità, mentre il dosaggio molto contenuto lascia emergere con chiarezza il lavoro svolto in vigneto e durante il lungo affinamento. È un Franciacorta che si rivolge a chi ama vini precisi, eleganti e dal carattere deciso. Dove nasce Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e selezionate direttamente in vigneto. Dopo una pressatura soffice delle uve intere viene utilizzata solamente la prima frazione del mosto, destinata ai vini di maggiore qualità. La fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata e il vino affina successivamente 36 mesi sui lieviti, periodo durante il quale acquisisce complessità e una notevole finezza del perlage. Abbinamenti Noi lo abbineremmo a: ostriche; tartare di tonno; carpaccio di ricciola; crostacei; risotto ai frutti di mare; formaggi a pasta dura di media stagionatura. Grazie alla sua struttura accompagna molto bene anche piatti leggermente più saporiti. Lo sapevi? Il nome Nodens richiama un'antica divinità celtica associata alla caccia, alla guarigione e alle acque. Come le altre etichette di Le Marchesine ispirate alla cultura celtica, anche questo vino rende omaggio alle profonde radici storiche del territorio franciacortino. Il pensiero di Luca Nodens è probabilmente il vino che meglio racconta quanto il Pinot Nero possa essere protagonista anche in un Franciacorta vinificato in bianco. Mi è piaciuto per la sua precisione e per quel perfetto equilibrio tra struttura e freschezza che rende ogni sorso piacevole senza mai risultare eccessivo. È una bottiglia che consiglierei a chi ama gli Extra Brut e desidera scoprire un'espressione diversa del Pinot Nero.
Audens Dosaggio Zero - Le Marchesine | Franciacorta DOCG
LE MARCHESINE
 
 
Audens Dosaggio Zero - Le Marchesine | Franciacorta DOCG Audens Dosaggio Zero è una delle etichette storiche di Le Marchesine e interpreta il Franciacorta nella sua espressione più essenziale. Prodotto da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, nasce da una rigorosa selezione manuale delle uve e da una vinificazione studiata per valorizzare precisione, freschezza e autenticità. La prima annata risale al 1990, rendendolo uno dei Franciacorta più longevi della cantina. Dopo una soffice pressatura delle uve intere e la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, il vino affina almeno 24 mesi sui lieviti, sviluppando complessità e finezza senza ricorrere a dosaggi che ne modifichino il profilo finale. Degustato durante la nostra visita a Le Marchesine Questo vino è stato degustato direttamente durante la nostra visita presso Le Marchesine il 13 giugno 2026, insieme alle altre etichette della cantina. → Scopri il racconto completo della visita Il nostro assaggio Audens è il Franciacorta che più mette in evidenza la purezza dello stile produttivo della cantina. Il dosaggio estremamente contenuto lascia emergere con chiarezza la qualità delle uve e il lavoro svolto durante la vinificazione. Al naso si distingue per profumi eleganti di agrumi, fiori bianchi e crosta di pane, mentre al palato conquista per la sua freschezza, la marcata sapidità e un finale lungo e pulito. È un vino diretto, preciso e particolarmente piacevole per chi ama i Franciacorta dal carattere deciso. Carta d'identità Caratteristica Dato Cantina Le Marchesine Denominazione Franciacorta DOCG Dosaggio Zero Cuvée Audens Prima annata 1990 Vitigni Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco Affinamento Minimo 24 mesi sui lieviti Residuo zuccherino 2 g/l Sistema di allevamento Guyot Densità d'impianto 4.500–5.000 ceppi/ha Resa media Circa 100 q.li/ha Raccolta Manuale in cassette da massimo 18 kg Perché ci è piaciuto Audens dimostra come un Dosaggio Zero possa essere rigoroso senza risultare estremo. L'assenza di zuccheri aggiunti non copre il vino ma, al contrario, mette in evidenza equilibrio, precisione e una piacevole mineralità che accompagna tutto il sorso. È una bottiglia che racconta con sincerità il lavoro svolto in vigneto e in cantina. Dove nasce Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e selezionate direttamente in vigneto. Dopo una pressatura soffice delle uve intere, il mosto fermenta in acciaio inox a temperatura controllata mantenendo intatta la freschezza varietale. Il successivo affinamento di almeno 24 mesi sui lieviti permette al vino di sviluppare maggiore complessità aromatica e una tessitura elegante, mantenendo al tempo stesso la tipica verticalità che caratterizza i Franciacorta Dosaggio Zero. Abbinamenti La sua freschezza e il profilo asciutto lo rendono ideale con: ostriche; crudità di mare; sashimi e sushi; tartare di pesce; crostacei; formaggi freschi. È anche un eccellente aperitivo per chi predilige vini secchi e molto puliti. Lo sapevi? Un Dosaggio Zero è un Franciacorta che, dopo la sboccatura, non riceve alcuna aggiunta di zuccheri (o ne riceve una quantità minima entro i limiti previsti dal disciplinare). Per questo motivo esprime in modo ancora più diretto il carattere delle uve, del territorio e del lavoro svolto in cantina. Il pensiero di Luca Audens è il vino che consiglierei a chi vuole conoscere il volto più autentico della Franciacorta. È essenziale, preciso e senza compromessi, ma mai eccessivamente austero. Durante la degustazione ho apprezzato soprattutto la sua pulizia gustativa e quella piacevole sapidità che invita subito al sorso successivo.
Nitens Brut - Le Marchesine | Franciacorta DOCG
LE MARCHESINE
 
 
Nitens Brut - Le Marchesine | Franciacorta DOCG Nitens Brut è il Franciacorta che meglio rappresenta lo stile classico di Le Marchesine. Realizzato con Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, nasce da una selezione manuale delle uve e da una vinificazione che punta a esaltare equilibrio, freschezza ed eleganza. La prima annata risale al 1990, anno che segna l'inizio della produzione dei Franciacorta della cantina. Dopo una soffice pressatura delle uve intere e la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, il vino affina per almeno 24 mesi sui lieviti, sviluppando un perlage fine e una piacevole complessità aromatica. Degustato durante la nostra visita a Le Marchesine Abbiamo degustato Nitens Brut durante la visita presso Le Marchesine il 13 giugno 2026, insieme alle altre etichette della gamma Franciacorta. → Scopri il racconto completo della visita Il nostro assaggio Nitens è il Franciacorta che meglio sintetizza la filosofia della cantina: immediato, elegante e molto equilibrato. Al naso emergono profumi di mela, agrumi, fiori bianchi e leggere note di crosta di pane. Il sorso è fresco, armonioso e caratterizzato da una piacevole cremosità del perlage che rende la beva estremamente piacevole. È una bottiglia versatile, capace di accompagnare sia un aperitivo sia un intero pasto. Carta d'identità Caratteristica Dato Cantina Le Marchesine Denominazione Franciacorta DOCG Brut Cuvée Nitens Prima annata 1990 Vitigni Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero Affinamento Minimo 24 mesi sui lieviti Residuo zuccherino 9 g/l Sistema di allevamento Guyot Densità d'impianto 4.500–5.000 ceppi/ha Resa media Circa 100 q.li/ha Raccolta Manuale in cassette da massimo 18 kg Perché ci è piaciuto Nitens è uno di quei Franciacorta che riescono a mettere tutti d'accordo. L'equilibrio tra freschezza, morbidezza e complessità lo rende estremamente piacevole anche per chi si avvicina per la prima volta al Metodo Classico. È il vino che meglio racconta l'identità produttiva di Le Marchesine senza ricercare eccessi o estremizzazioni. Dove nasce Le uve vengono raccolte manualmente e selezionate direttamente in vigneto. Dopo una pressatura soffice delle uve intere, il mosto fermenta in acciaio inox a temperatura controllata. L'affinamento di almeno 24 mesi sui lieviti permette di ottenere un Franciacorta armonioso, dal perlage fine e persistente, capace di coniugare freschezza e piacevole complessità. Abbinamenti Grazie alla sua grande versatilità accompagna perfettamente: aperitivi; antipasti; salumi delicati; primi piatti di pesce; risotti; crostacei; carni bianche. Lo sapevi? Il nome Nitens deriva dal latino e significa letteralmente “lucente” o “splendente”. Nella scelta dell’etichetta, Le Marchesine si è però ispirata soprattutto al suo significato figurato di elegante, per richiamare il carattere morbido, raffinato ed equilibrato di questo Franciacorta. Il pensiero di Luca Nitens è il vino che consiglierei a chi vuole iniziare a conoscere Le Marchesine. È equilibrato, elegante e facile da apprezzare, ma allo stesso tempo mostra già tutta la cura che la cantina dedica alla produzione dei propri Franciacorta. È una bottiglia che metterei volentieri al centro della tavola in moltissime occasioni.
Edea Brut Blanc de Blanc - Mirabella Franciacorta| Franciacorta DOCG
MIRABELLA FRANCIACORTA
 
 
Edea Brut Blanc de Blanc di Mirabella è un Franciacorta Blanc de Blancs fresco, fragrante e particolarmente espressivo al naso. Nasce da Chardonnay e Pinot Bianco, vitigno profondamente legato alla storia e all’identità della cantina. L’acidità introduce il sorso, sostenuta da una bollicina fine e da una piacevole chiusura ammandorlata. Il profilo olfattivo è ricco di fiori bianchi, agrumi e frutta, con leggere sfumature di lievito e pane dovute alla permanenza sui lieviti. Degustato durante la nostra visita a Mirabella Abbiamo degustato Edea Brut durante la visita alla cantina Mirabella del 18 luglio 2026, insieme alle altre etichette della gamma Franciacorta. È stato il primo vino del percorso, ma anche quello che ci ha coinvolti maggiormente per l’intensità e l’apertura del suo profilo olfattivo. → Scopri il racconto completo della visita a Mirabella Il nostro assaggio Edea Brut si presenta nel calice con un colore giallo paglierino luminoso e delicati riflessi dorati. Il naso è il suo tratto più coinvolgente: ampio, intenso e immediatamente espressivo. Emergono soprattutto fiori bianchi e agrumi, accompagnati da mela Golden, banana e leggere sfumature di lievito e crosta di pane. Al palato è fresco e fragrante. L’acidità si percepisce fin dall’ingresso, ma trova equilibrio nella struttura del vino e in una piacevole nota ammandorlata nel finale. La componente floreale ritorna anche in bocca, mentre il perlage accompagna il sorso con finezza senza risultare invadente. Carta d’identità Caratteristica Dato Cantina Mirabella Denominazione Franciacorta DOCG Tipologia Brut Blanc de Blancs Cuvée Edea Uve Chardonnay 80%, Pinot Bianco 20% Prima annata prodotta 1982 Pressatura Soffice delle uve intere Resa di pressatura Circa 65% Prima fermentazione Vasche in cemento a temperatura controllata Temperatura di fermentazione 16-18 °C Affinamento Minimo 30 mesi sui lieviti Dosaggio Inferiore a 5 g/l Formato 0,75 l Perché ci è piaciuto Edea Brut ci ha conquistati soprattutto per il suo profilo olfattivo. È un vino capace di sprigionare da subito profumi intensi e definiti, senza bisogno di attendere a lungo nel calice. La parte floreale è particolarmente evidente e si ritrova anche durante l’assaggio. La freschezza, il finale ammandorlato e la presenza del Pinot Bianco contribuiscono a renderlo immediato, ma non banale. Verso la fine della degustazione siamo tornati sul vino dopo aver assaggiato un piccolo pezzo di Grana stagionato. L’abbinamento ha amplificato ulteriormente il bouquet, facendo emergere in bocca una sorprendente esplosione di sensazioni floreali. Dove nasce Edea Brut nasce da Chardonnay e Pinot Bianco coltivati nei vigneti biologici di Mirabella, distribuiti nella zona centro-orientale della Franciacorta. Le uve vengono raccolte separatamente e sottoposte a pressatura soffice a grappolo intero. Le diverse basi vengono mantenute distinte in base alla provenienza e al vitigno, così da preservare le caratteristiche delle singole parcelle fino alla composizione della cuvée. La prima fermentazione avviene in vasche di cemento a temperatura controllata, mentre la successiva rifermentazione in bottiglia è seguita da un affinamento minimo di 30 mesi sui lieviti. Abbinamenti Edea Brut è una bottiglia versatile, adatta all’aperitivo ma capace di accompagnare anche diverse portate. Lo consigliamo con: aperitivi e finger food; Grana Padano e Parmigiano Reggiano stagionato (provato anche in cantina); formaggi di media stagionatura; antipasti di mare; tartare di pesce; fritti di pesce e verdure; risotti delicati; primi piatti a base di pesce; carni bianche. L’abbinamento con un formaggio duro stagionato può valorizzare in modo particolare la componente floreale e aromatica del vino. Lo sapevi? La presenza del 20% di Pinot Bianco collega Edea Brut a uno degli elementi più caratteristici di Mirabella. La cantina ha costruito nel tempo un rapporto molto profondo con questo vitigno, al quale dedica circa mezzo ettaro di vigneto sperimentale con undici cloni differenti. Il Pinot Bianco non rappresenta quindi soltanto una parte dell’assemblaggio, ma uno dei fili conduttori dell’intero progetto aziendale. Il pensiero di Luca Edea Brut è stato il vino che mi ha sorpreso maggiormente durante la visita a Mirabella. Nonostante fosse il primo calice della degustazione, il suo naso si è mostrato immediatamente aperto, floreale e coinvolgente. La stessa intensità aromatica si è poi ritrovata al palato, sostenuta da freschezza e da una piacevole chiusura ammandorlata. Il momento più interessante è arrivato tornando sul vino dopo un assaggio di Grana stagionato: il bouquet si è ampliato e la componente floreale è diventata ancora più intensa. È un Franciacorta fresco e accessibile, ma dotato di una personalità capace di lasciare un ricordo preciso. Dettagli finali Abbinamento: aperitivi, formaggi stagionati, antipasti e piatti di pesce Residuo zuccherino: inferiore a 5 g/l Lavorazione: Metodo Classico Zona di produzione: Franciacorta DOCG Temperatura di servizio: 6-8 °C
Edea Saten Millesimato – Mirabella Franciacorta | FRANCIACORTA DOCG
MIRABELLA FRANCIACORTA
 
 
Edea Satèn Millesimato di Mirabella è un Franciacorta elegante, morbido e cremoso, prodotto esclusivamente con uve Chardonnay. La pressione più contenuta e il perlage particolarmente fine gli conferiscono la tipica sensazione setosa del Satèn. Il profilo aromatico combina miele, banana e lievito con richiami di spezie dolci e vaniglia, legati anche alla vinificazione di una parte delle basi in barrique. Degustato durante la nostra visita a Mirabella Abbiamo degustato Edea Satèn durante la visita alla cantina Mirabella del 18 luglio 2026, dopo Edea Brut e prima delle interpretazioni della linea Demetra. Nel confronto condiviso durante la degustazione, è stato il vino preferito da una delle partecipanti, conquistata soprattutto dalla morbidezza e dalla setosità della bollicina. → Scopri il racconto completo della visita a Mirabella Il nostro assaggio Edea Satèn si presenta con un colore giallo paglierino luminoso, attraversato da eleganti riflessi dorati. L’effervescenza è fine e persistente, ma più delicata rispetto a quella di un Franciacorta tradizionale, grazie alla pressione inferiore prevista per questa tipologia. Al naso si mostra elegante e intenso. Emergono profumi di miele, banana e lievito, accompagnati da leggere note di pane e da richiami di spezie dolci, tra cui la vaniglia. Al palato è morbido, cremoso e avvolgente. La freschezza mantiene il sorso equilibrato e impedisce alla componente più rotonda di risultare pesante. La chiusura è fine e caratterizzata da una buona persistenza aromatica. Carta d’identità Caratteristica Dato Cantina Mirabella Denominazione Franciacorta DOCG Tipologia Satèn Brut Millesimato Cuvée Edea Uve Chardonnay 100% Prima annata prodotta 1996 Pressatura Soffice delle uve intere Resa di pressatura Circa 65% Prima fermentazione Vasche di cemento e, per circa il 10%, barrique Temperatura di fermentazione 16-18 °C Affinamento Minimo 30 mesi sui lieviti Dosaggio Inferiore a 6 g/l Formati 0,75 l e 1,50 l Perché ci è piaciuto Edea Satèn ci è piaciuto per la capacità di unire morbidezza e freschezza. La bollicina è delicata e accompagna il vino senza imporsi, mentre la cremosità rende il sorso avvolgente e piacevole. Le note di miele, frutta matura e vaniglia costruiscono un profilo più rotondo rispetto a Edea Brut, ma sempre equilibrato. È una bottiglia che interpreta bene l’idea di Satèn: non soltanto minore pressione, ma una vera sensazione tattile più soffice e setosa. Dove nasce Edea Satèn nasce da Chardonnay coltivato nei vigneti biologici di Mirabella, nella zona centro-orientale della Franciacorta. Le uve vengono raccolte e pressate delicatamente a grappolo intero. La maggior parte delle basi fermenta nelle storiche vasche di cemento a temperatura controllata, mentre una quota di circa il 10% viene vinificata in barrique. Il passaggio nel legno viene utilizzato con discrezione, per contribuire alla morbidezza e alla complessità aromatica senza coprire il carattere dello Chardonnay. Dopo la composizione della cuvée e il tiraggio, il vino riposa per almeno 30 mesi sui lieviti. Perché il Satèn è più setoso La caratteristica principale del Franciacorta Satèn è la pressione più contenuta. Durante il tiraggio viene aggiunta una quantità di zucchero fermentabile inferiore rispetto agli altri Franciacorta. Nel caso di Mirabella, durante la visita ci è stato indicato un valore di circa 20 grammi per litro, rispetto ai circa 24 grammi utilizzati per le altre tipologie. La seconda fermentazione produce così una pressione finale che non supera le 5 atmosfere. Il risultato è un perlage più delicato e una sensazione tattile cremosa, dalla quale deriva il nome Satèn. Abbinamenti Edea Satèn è indicato per accompagnare piatti delicati, cremosi e non eccessivamente strutturati. Lo consigliamo con: aperitivi raffinati; antipasti di pesce; salmone affumicato; crostacei; risotti delicati; pasta con pesce o verdure; formaggi freschi e morbidi; carni bianche; torte salate; piatti leggermente speziati. La morbidezza del vino si abbina bene anche a preparazioni cremose, purché sostenute da una buona freschezza. Lo sapevi? La denominazione Satèn può essere utilizzata esclusivamente per il Franciacorta. Questa tipologia si distingue per la pressione inferiore alle 5 atmosfere e per l’impiego delle sole uve a bacca bianca ammesse dal disciplinare. Edea Satèn è prodotto interamente con Chardonnay. Una parte delle basi fermenta inoltre in barrique, scelta che contribuisce alle leggere sfumature di vaniglia e spezie dolci percepite durante la degustazione. Il pensiero di Luca Edea Satèn mostra un volto molto diverso rispetto al Brut assaggiato in apertura. Il suo elemento più riconoscibile è la morbidezza: la bollicina è fine e delicata, mentre il sorso si sviluppa con una cremosità evidente ma ben sostenuta dalla freschezza. Al naso ho trovato un profilo più caldo e rotondo, con miele, banana, lievito e leggere note vanigliate. È un vino che privilegia l’eleganza tattile e la piacevolezza, più che l’esuberanza aromatica. Durante la degustazione è stato particolarmente apprezzato proprio per questa setosità, caratteristica capace di spiegare in modo immediato il significato della tipologia Satèn. Dettagli finali Abbinamento: aperitivi, crostacei, risotti, pesce e carni bianche Residuo zuccherino: inferiore a 6 g/l Lavorazione: Metodo Classico Zona di produzione: Franciacorta DOCG Temperatura di servizio: 6-8 °C
Demetra Pinot Bianco Brut Nature – Mirabella Franciacorta | Metodo Classico
MIRABELLA FRANCIACORTA
 
 
Demetra Pinot Bianco Brut Nature di Mirabella è uno spumante Metodo Classico prodotto esclusivamente con Pinot Bianco, il vitigno che più di ogni altro rappresenta la storia e la ricerca della cantina. Non rientra nella denominazione Franciacorta DOCG, perché il disciplinare non permette di utilizzare il Pinot Bianco in purezza. È proprio questa autonomia, però, a rendere Demetra una delle espressioni più originali e identitarie di Mirabella. Fresco, verticale e molto minerale, è un vino estivo e dinamico, ideale come aperitivo ma capace di accompagnare anche piatti delicati. Degustato durante la nostra visita a Mirabella Abbiamo degustato Demetra Pinot Bianco durante la visita alla cantina Mirabella del 18 luglio 2026, dopo Edea Brut ed Edea Satèn. L’assaggio ha permesso di comprendere nel calice il profondo legame dell’azienda con il Pinot Bianco: un rapporto che nasce dalla storia di Teresio Schiavi e continua oggi attraverso la ricerca clonale e il vigneto sperimentale situato accanto alla cantina. → Scopri il racconto completo della visita a Mirabella Il nostro assaggio Demetra Pinot Bianco si presenta con un colore giallo paglierino luminoso. Il perlage, ben visibile nel calice, è fine, continuo e regolare. Le bollicine accompagnano il vino senza appesantirne il profilo, sottolineandone la freschezza. Al naso emerge un’espressione delicata e pulita, con richiami floreali, agrumati e fruttati. Il profilo è meno morbido e aromaticamente espansivo rispetto ai vini della linea Edea, ma risulta più diretto e teso. Al palato è fresco, asciutto e molto minerale. L’assenza di un dosaggio significativo lascia emergere una piacevole verticalità, accompagnata da sapidità e da una chiusura netta e rinfrescante. È un vino immediato, agile e particolarmente adatto alla stagione estiva. Carta d’identità Caratteristica Dato Cantina Mirabella Tipologia Metodo Classico Brut Nature Linea Demetra Uve Pinot Bianco 100% Prima annata prodotta 2015 Pressatura Soffice delle uve intere Resa di pressatura Circa 50% Prima fermentazione Vasche di cemento a temperatura controllata Temperatura di fermentazione 16-18 °C Affinamento Minimo 24 mesi sui lieviti Dosaggio Inferiore a 3 g/l Formato 0,75 l Perché ci è piaciuto Demetra Pinot Bianco ci è piaciuto soprattutto per la sua originalità. È un Metodo Classico molto diverso dalle espressioni più tradizionali della Franciacorta: meno orientato alla morbidezza e maggiormente giocato su freschezza, tensione e mineralità. Il sorso è semplice da comprendere e piacevole da bere, ma dietro questa immediatezza si trova un progetto preciso. Mirabella ha scelto di dare piena autonomia al Pinot Bianco, senza relegarlo al ruolo di semplice componente delle cuvée. È proprio questa coerenza tra vigneto, ricerca e vino a renderlo una delle bottiglie più rappresentative della cantina. Dove nasce Demetra nasce da Pinot Bianco coltivato nei vigneti biologici di Mirabella, nella zona centro-orientale della Franciacorta. La cantina dedica a questo vitigno una parte significativa della propria superficie vitata e conduce anche un vigneto sperimentale di circa mezzo ettaro, nel quale vengono osservati undici cloni differenti. Le uve sono sottoposte a pressatura soffice a grappolo intero, con una resa contenuta intorno al 50%. La prima fermentazione avviene nelle storiche vasche di cemento a temperatura controllata. Dopo il tiraggio, il vino riposa per almeno 24 mesi sui lieviti prima della sboccatura. Perché non è Franciacorta DOCG Il disciplinare della Franciacorta permette l’impiego del Pinot Bianco, ma stabilisce un limite alla sua presenza nella cuvée. Un vino prodotto con Pinot Bianco al 100% non può quindi riportare la denominazione Franciacorta DOCG. Mirabella ha scelto di non rinunciare alla purezza varietale e di presentare Demetra come Metodo Classico Brut Nature. Una decisione che consente al Pinot Bianco di esprimersi senza l’intervento di Chardonnay o Pinot Nero. Abbinamenti La freschezza e la mineralità di Demetra Pinot Bianco lo rendono particolarmente indicato per aperitivi e piatti delicati. Lo consigliamo con: aperitivi estivi; ostriche e molluschi; pesce crudo; sushi e sashimi; tartare di pesce; antipasti di mare; primi piatti di pesce; crostacei; verdure fritte; carni bianche delicate. La sua verticalità lo rende adatto anche ad accompagnare preparazioni caratterizzate da una componente grassa, che trovano equilibrio nella freschezza del vino. Lo sapevi? Demetra Pinot Bianco nasce dal vitigno che rappresenta il vero filo conduttore della storia di Mirabella. Teresio Schiavi era profondamente legato al Pinot Bianco fin dalle proprie origini in Oltrepò Pavese e volle portarlo con sé nel progetto franciacortino. Oggi Mirabella continua a studiarlo attraverso un vigneto sperimentale con undici cloni differenti, cercando di comprenderne il comportamento e le potenzialità nei diversi suoli aziendali. Il pensiero di Luca Demetra Pinot Bianco è stato il vino più originale e identitario della degustazione. L’ho trovato molto fresco, asciutto e soprattutto minerale. È una bottiglia immediata, che invita al sorso e che immagino facilmente durante un aperitivo estivo. Rispetto agli altri vini degustati presenta un carattere più verticale e diretto. Non cerca la morbidezza del Satèn né l’esuberanza aromatica di Edea Brut, ma punta sulla pulizia, sulla sapidità e sulla capacità rinfrescante. È probabilmente il vino che racconta meglio Mirabella, perché racchiude la storia del fondatore, il lavoro sui vigneti e la volontà di dare al Pinot Bianco una voce autonoma. Dettagli finali Abbinamento: aperitivi, pesce crudo, primi piatti di mare e carni bianche Residuo zuccherino: inferiore a 3 g/l Lavorazione: spumante Metodo Classico Vitigno: Pinot Bianco 100% Temperatura di servizio: 6-8 °C
Edea Rosé – Mirabella Franciacorta | Franciacorta DOCG
MIRABELLA FRANCIACORTA
 
 
Edea Rosé di Mirabella è un Franciacorta dal colore rosa tenue e delicato, costruito su un equilibrio quasi perfetto tra Chardonnay e Pinot Nero, con una piccola presenza di Pinot Bianco. Il profilo aromatico richiama i frutti rossi e i frutti di bosco ancora acerbi, una scelta stilistica voluta per mantenere il vino fresco, giovane e dinamico. Il lungo affinamento sui lieviti aggiunge finezza senza appesantirne il carattere. Degustato durante la nostra visita a Mirabella Abbiamo degustato Edea Rosé durante la visita alla cantina Mirabella del 18 luglio 2026, dopo Demetra Pinot Bianco. Nel calice ha mostrato fin da subito un colore rosa scarico, elegante e molto delicato. Il profilo fruttato, giocato su piccoli frutti rossi ancora acerbi, ha confermato l’intenzione della cantina di proporre un Rosé fresco e giovanile. → Scopri il racconto completo della visita a Mirabella Il nostro assaggio Edea Rosé si presenta con un colore rosa tenue, luminoso e delicato. Il perlage è fine e continuo, ben visibile nel calice e capace di accompagnare il vino senza appesantirlo. Al naso emergono sentori di frutti rossi e piccoli frutti di bosco. Non si tratta però di una frutta dolce e matura: il profilo richiama maggiormente ribes, lampone e fragolina ancora acerbi, con una sensazione fresca e leggermente croccante. Le stesse note ritornano al palato. Il sorso è piacevole, fresco e immediato, con una componente fruttata ben presente ma mai eccessivamente morbida. La scelta di mantenere il frutto su tonalità più acerbe contribuisce a conservare un carattere giovane, dinamico e molto bevibile. Carta d’identità Caratteristica Dato Cantina Mirabella Denominazione Franciacorta DOCG Tipologia Rosé Brut Cuvée Edea Uve Pinot Nero 45%, Chardonnay 45%, Pinot Bianco 10% Prima annata prodotta 1982 Pressatura Soffice delle uve intere Resa di pressatura Circa 65% Macerazione del Pinot Nero Circa 8–10 ore in pressa, secondo quanto illustrato durante la visita Prima fermentazione Vasche di cemento a temperatura controllata Temperatura di fermentazione 16–18 °C Affinamento Circa 36 mesi sui lieviti per la versione degustata Dosaggio Inferiore a 5,5 g/l Formati 0,75 l e 1,50 l Perché ci è piaciuto Edea Rosé ci è piaciuto per la sua immediatezza e per il modo in cui riesce a mantenere il frutto fresco e leggero. Il colore rosa scarico anticipa bene lo stile del vino: non opulento, non eccessivamente vinoso, ma delicato e preciso. Le note di frutti di bosco acerbi, percepite sia al naso sia in bocca, danno vivacità al sorso e impediscono al vino di risultare troppo morbido o dolce nella percezione. È un Rosé pensato per conservare giovinezza, freschezza e facilità di beva, pur beneficiando di un affinamento sui lieviti piuttosto lungo. Dove nasce Edea Rosé nasce dall’incontro tra Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco coltivati nei vigneti biologici di Mirabella. Il Pinot Nero viene lasciato a contatto con le bucce direttamente in pressa per alcune ore, così da estrarre un colore delicato e una componente aromatica legata ai frutti rossi senza appesantire il vino. Chardonnay e Pinot Bianco contribuiscono invece alla freschezza, alla finezza e all’equilibrio della cuvée. Dopo la prima fermentazione in vasche di cemento a temperatura controllata, il vino affronta la seconda fermentazione in bottiglia e un affinamento di circa 36 mesi sui lieviti. Un Rosé dalla lunga storia Mirabella produce Rosé fin dai primi anni della propria attività. Durante la visita ci è stato raccontato che questa tipologia fa parte della storia aziendale dal 1983, segno di un interesse sviluppato ben prima che il Franciacorta Rosé diventasse una proposta particolarmente diffusa. La continuità produttiva ha permesso alla cantina di costruire nel tempo uno stile preciso, orientato più alla freschezza e alla finezza che alla concentrazione. Abbinamenti Edea Rosé è versatile e particolarmente adatto a piatti freschi e saporiti. Lo consigliamo con: aperitivi; salumi delicati; tartare di carne; tartare di tonno o salmone; sushi e sashimi; crostacei; antipasti di mare; risotti con verdure o frutti di mare; primi piatti al pomodoro; pizza; carni bianche; formaggi freschi o di media stagionatura. La freschezza dei piccoli frutti rossi lo rende interessante anche con preparazioni caratterizzate da una componente leggermente grassa o sapida. Lo sapevi? Il colore delicato di Edea Rosé deriva dal breve contatto del Pinot Nero con le bucce. Durante la visita ci è stato spiegato che la macerazione avviene direttamente in pressa per circa 8–10 ore. L’obiettivo non è ottenere un colore intenso, ma estrarre tonalità leggere e profumi freschi di piccoli frutti rossi. Anche la presenza del 10% di Pinot Bianco richiama uno degli elementi più distintivi della filosofia produttiva di Mirabella. Il pensiero di Luca Edea Rosé mi ha colpito innanzitutto per il colore: un rosa scarico, delicato e molto elegante. Al naso e in bocca ho trovato frutti rossi e frutti di bosco ancora acerbi, una caratteristica che rende il vino fresco e giovane, senza spostarlo verso sensazioni troppo mature o morbide. È un Rosé molto piacevole, immediato e facile da bere, ma non privo di personalità. Il lungo affinamento sui lieviti gli dona finezza, mentre la scelta stilistica sul frutto mantiene il sorso vivace e dinamico. Dettagli finali Abbinamento: aperitivi, sushi, crostacei, salumi, pizza e carni bianche Residuo zuccherino: inferiore a 5,5 g/l Lavorazione: spumante Metodo Classico Zona di produzione: Franciacorta DOCG Temperatura di servizio: 6–8 °C
Demetra Rosé Millesimato 2017 Brut Nature – Mirabella Franciacorta | Franciacorta DOCG
MIRABELLA FRANCIACORTA
 
 
Demetra Rosé 2017 di Mirabella è un Franciacorta Brut Nature complesso ed evoluto, nato da Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco e affinato a lungo sui lieviti. Rispetto a Edea Rosé mostra un profilo più maturo e strutturato: i piccoli frutti rossi diventano più pieni, mentre emergono note di pane, lievito e pasticceria secca legate al lungo affinamento. Degustato durante la nostra visita a Mirabella Abbiamo degustato Demetra Rosé 2017 al termine della visita alla cantina Mirabella del 18 luglio 2026. È stato un assaggio fuori programma, proposto da Giorgia come piccolo omaggio conclusivo. Una bottiglia più evoluta rispetto ai vini precedenti e capace di mostrare un’altra dimensione del Rosé secondo Mirabella. → Scopri il racconto completo della visita a Mirabella Il nostro assaggio Demetra Rosé 2017 si presenta con un colore rosa tenue, più profondo e maturo rispetto a Edea Rosé. Il perlage è fine e ben integrato, sostenuto dal lungo riposo sui lieviti. Al naso emergono frutti rossi maturi, accompagnati da note di lievito, crosta di pane e pasticceria secca. Il profilo è più ampio e complesso, con sensazioni evolute che richiamano il lungo affinamento. Al palato è strutturato, asciutto e persistente. La freschezza rimane ben presente, ma si integra con una maggiore profondità e con richiami di panificazione che ritornano anche nel finale. È un vino più importante e meditativo, capace di mostrare l’evoluzione stilistica del Rosé Edea di Mirabella. Carta d’identità Caratteristica Dato Cantina Mirabella Denominazione Franciacorta DOCG Tipologia Rosé Brut Nature Millesimato Linea Demetra Annata 2017 Uve Pinot Nero 50%, Chardonnay 35%, Pinot Bianco 15% Pressatura Soffice delle uve intere Prima fermentazione Vasche di cemento a temperatura controllata Affinamento Circa 72 mesi sui lieviti Dosaggio Inferiore a 3 g/l Formato 0,75 l Perché ci è piaciuto Demetra Rosé 2017 ci è piaciuto per la sua capacità di unire freschezza, maturità e complessità. I frutti rossi non sono più acerbi e croccanti come in Edea Rosé, ma diventano più maturi e profondi. Il lungo affinamento aggiunge note di pane, lievito e pasticceria, rendendo il vino più strutturato e persistente. È un Rosé che richiede maggiore attenzione, ma restituisce anche una lettura più completa e articolata del lavoro di Mirabella. Dove nasce Demetra Rosé nasce da Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco coltivati nei vigneti biologici di Mirabella. La composizione vede una presenza importante di Pinot Nero, affiancato da Chardonnay e da una quota di Pinot Bianco, vitigno simbolo della cantina. Dopo la prima fermentazione, il vino affronta la rifermentazione in bottiglia e un lungo affinamento sui lieviti, che nella versione 2017 degustata raggiunge circa 72 mesi. Il dosaggio molto contenuto consente al vino di esprimere con maggiore precisione la struttura, la freschezza e i caratteri evolutivi acquisiti nel tempo. L’evoluzione di Edea Rosé Demetra Rosé può essere letto come l’evoluzione più complessa e matura di Edea Rosé. Nel primo, i frutti rossi sono più freschi, acerbi e immediati. Nel secondo diventano più maturi, mentre il lungo affinamento introduce profumi e sapori legati alla panificazione. Non si tratta soltanto di una differenza di durata sui lieviti, ma di un cambio di registro: da un Rosé giovane e dinamico a un vino più strutturato, profondo e adatto anche alla tavola. Abbinamenti Demetra Rosé 2017 accompagna bene piatti più strutturati rispetto a un Rosé giovane. Lo consigliamo con: salmone e tonno; crostacei; risotti saporiti; primi piatti con sughi di pesce; zuppe di mare; carni bianche; anatra; vitello; salumi di buona stagionatura; formaggi di media stagionatura; pizza gourmet. La struttura e le note evolute permettono anche abbinamenti con preparazioni più ricche e complesse. Lo sapevi? Demetra Rosé 2017 affina per circa 72 mesi sui lieviti, un periodo che modifica profondamente il profilo del vino. Durante questa lunga permanenza, le note fruttate acquistano maggiore maturità e si sviluppano sentori di lievito, pane e pasticceria secca. La presenza del 15% di Pinot Bianco mantiene inoltre un legame diretto con il vitigno che rappresenta il filo conduttore dell’identità di Mirabella. Il pensiero di Luca Demetra Rosé 2017 è stato il vino più evoluto e strutturato della degustazione. Rispetto a Edea Rosé, i frutti rossi diventano più maturi e il sorso acquista profondità. Ho percepito chiaramente note di panificazione, lievito e pane, capaci di raccontare il lungo affinamento sui lieviti. È un vino meno immediato, ma più complesso e persistente. Rappresenta bene l’evoluzione del Rosé di Mirabella: dalla freschezza e dalla giovinezza della linea Edea a una lettura più profonda, matura e gastronomica. Dettagli finali Abbinamento: crostacei, pesce strutturato, carni bianche, salumi e formaggi Residuo zuccherino: inferiore a 3 g/l Lavorazione: spumante Metodo Classico Zona di produzione: Franciacorta DOCG Temperatura di servizio: 8–10 °C

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