Nel cuore della Franciacorta, Le Marchesine rappresenta una delle aziende che meglio raccontano il legame tra territorio, Metodo Classico e ricerca qualitativa.
Abbiamo visitato personalmente questa cantina. Le informazioni presenti in questa pagina derivano dalla nostra esperienza diretta, integrate con dati forniti dall'azienda.
Nome: Le Marchesine
Dove: Via Vallosa, 39/A – Passirano (Brescia)
Denominazione: Franciacorta DOCG
Contatti: +39 030 657005 - info@lemarchesine.com
Visite guidate: su prenotazione (lingue Italiano, Inglese, Francese e Tedesco)
Shop in cantina: si
Orari: Lun. - Ven.: 8.00/12.00 e 14.00/17.30 Sab: 10.00/12.00 e 14.00/17.30
Le Marchesine è una di quelle cantine che riesce a mettere a proprio agio il visitatore fin dai primi minuti. Gli ambienti sono moderni, luminosi e perfettamente organizzati, ma ciò che colpisce davvero è il modo in cui viene raccontato il lavoro che si cela dietro ogni bottiglia.
Le Marchesine nasce nel 1985 dalla visione di Giovanni Biatta, fondatore della cantina. Oggi l’azienda è guidata dal figlio Loris Biatta, attuale titolare, affiancato dai figli Andrea e Alice, che proseguono il percorso familiare coniugando tradizione, innovazione e attenzione alla qualità.
Durante tutta la visita abbiamo avuto la sensazione di trovarci in un'azienda dove la crescita produttiva non ha mai fatto perdere il contatto con il territorio e con le persone. Ogni ambiente visitato, dalla vinificazione fino alla sala degustazione, racconta un percorso costruito con attenzione e passione.
A rendere l'esperienza ancora più piacevole è stata la capacità di Riccardo di coinvolgere il gruppo con spiegazioni chiare, mai troppo tecniche, ma sempre ricche di contenuti. Una visita capace di appassionare sia chi si avvicina per la prima volta al mondo della Franciacorta sia chi desidera approfondire gli aspetti più legati alla produzione e al territorio.
La nostra visita a Le Marchesine inizia davanti all'elegante ingresso della cantina. L'impressione è subito quella di una struttura moderna, curata e perfettamente inserita nel paesaggio della Franciacorta. Dopo aver attraversato il cancello e raggiunto l'ampio parcheggio veniamo accolti nella sala degustazione da Riccardo, che ci accompagnerà lungo tutto il percorso.
La visita parte dalla zona dedicata alla prima vinificazione. Qui scopriamo come l'azienda utilizzi esclusivamente una pressatura soffice delle uve, una scelta fondamentale per ottenere basi eleganti e raffinate destinate alla produzione dei propri Franciacorta. È interessante capire come molte delle caratteristiche che ritroveremo poi nel calice nascano già da queste prime fasi della lavorazione.
Il percorso prosegue nella parte più recente della cantina, dove milioni di bottiglie riposano durante l'affinamento sui lieviti. Gli spazi sono ampi, ordinati e trasmettono una piacevole sensazione di precisione e organizzazione. Qui osserviamo anche il remuage meccanizzato, oggi indispensabile per garantire uniformità e qualità in una realtà produttiva di queste dimensioni.
Attraversando un collegamento interno raggiungiamo la parte storica della cantina, caratterizzata da un'atmosfera completamente diversa. Qui il tempo sembra rallentare e la visita assume un taglio ancora più coinvolgente.
Uno dei momenti che abbiamo apprezzato maggiormente è la sala dedicata ai suoli della Franciacorta. Attraverso la carta vocazionale della denominazione, i campioni dei diversi terreni e la mappa dei vigneti aziendali, Riccardo ci accompagna alla scoperta del territorio spiegando come ogni tipologia di suolo contribuisca a definire lo stile dei vini. È un passaggio che va oltre la semplice visita in cantina: prima ancora di parlare delle bottiglie si comprende il luogo da cui esse nascono.
La visita continua attraversando la zona dedicata alla sboccatura e alle ultime fasi della produzione, per concludersi nella sala degustazione dove possiamo finalmente mettere in pratica tutto ciò che abbiamo appena imparato.
A conclusione della degustazione abbiamo avuto il piacere di conoscere Luigi Biatta, attuale proprietario della cantina e figlio del fondatore.
Loris ci ha raccontato uno degli episodi che meglio descrive la storia de Le Marchesine. Agli inizi dell'attività, dopo aver trascorso l'intera giornata a visitare clienti e far conoscere i propri Franciacorta, la sera rientrava in cantina per eseguire personalmente il remuage manuale delle bottiglie.
Un'immagine semplice ma estremamente significativa, che racconta meglio di qualsiasi numero quanto lavoro, sacrificio e determinazione abbiano accompagnato la crescita dell'azienda. Oggi Le Marchesine è una delle realtà più importanti della Franciacorta, ma ascoltare questi racconti permette di comprendere quanto forte sia rimasto il legame con le proprie origini.
La degustazione rappresenta il naturale completamento della visita.
Abbiamo avuto l'opportunità di assaggiare sei etichette che raccontano le diverse anime produttive de Le Marchesine:
Tra tutti, il vino che ci ha conquistato maggiormente è stato Brigantia Satèn. Elegante, cremoso e perfettamente equilibrato, rappresenta una splendida interpretazione di questa tipologia, capace di coniugare morbidezza e freschezza in un sorso di grande armonia.
Molto convincenti anche i Millesimati, vini che esprimono maggiore struttura e complessità senza perdere la tipica eleganza della Franciacorta.
Una piacevole sorpresa è stata Artia Rosé, prodotto esclusivamente da Pinot Nero. La sua vivace acidità sostiene il sorso con grande equilibrio, regalando un Franciacorta Rosé dinamico, fresco e particolarmente piacevole da degustare.
Interessante anche la scelta dei nomi delle etichette, ispirati a figure della tradizione antica e pensati per richiamare le profonde radici storiche del territorio franciacortino, un dettaglio che contribuisce a creare una forte identità per tutta la gamma.
La sala dedicata ai suoli della Franciacorta.
È stato probabilmente il momento più coinvolgente dell'intera visita. Comprendere come le diverse tipologie di terreno influenzino il carattere dei vini permette di osservare ogni bottiglia con uno sguardo completamente diverso. Un approccio che dimostra quanto, per Le Marchesine, il territorio venga prima del vino stesso.
Brigantia Satèn Millesimato
Per eleganza, equilibrio e finezza del perlage.
È il vino che meglio rappresenta lo stile della cantina e quello che, terminata la degustazione, ricordavamo ancora con maggiore piacere.
Riccardo
Una guida preparata, appassionata e capace di coinvolgere il gruppo dall'inizio alla fine.
Le sue spiegazioni non si limitano agli aspetti tecnici della produzione, ma riescono a collegare costantemente territorio, storia e filosofia aziendale, rendendo la visita interessante anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo del Franciacorta.
Più che accompagnare la visita, Riccardo riesce a coinvolgere il gruppo. Alterna spiegazioni tecniche ad aneddoti, mantenendo sempre alta l'attenzione. È una di quelle guide che fanno percepire quanto conosca realmente ogni angolo della cantina.
Se visitate Le Marchesine, dedicate qualche minuto in più alla sala dei suoli.
È qui che si comprende davvero quanto il territorio influenzi ogni singola bottiglia e perché la Franciacorta sia una denominazione così ricca di sfumature.
Ideale per chi visita la Franciacorta per la prima volta, grazie a un percorso completo che accompagna il visitatore attraverso tutte le principali fasi del Metodo Classico.
Consigliata anche agli appassionati, che troveranno numerosi approfondimenti sul territorio, sui suoli e sulle scelte produttive dell'azienda.
Perfetta per chi desidera degustare un'ampia gamma di Franciacorta, dalle tipologie più classiche fino ai Millesimati.
Le Marchesine è una cantina che sorprende perché riesce a coniugare dimensioni importanti con un'accoglienza familiare. Durante la visita non ho mai avuto la sensazione di trovarmi in un'azienda "industriale": ogni spiegazione, ogni ambiente e ogni calice raccontano un progetto costruito con passione e attenzione al territorio.
La sala dedicata ai suoli della Franciacorta è stata il momento che più mi ha colpito, perché permette di capire concretamente quanto il territorio influenzi ogni bottiglia.
È una visita che consiglio sia a chi scopre per la prima volta la Franciacorta sia a chi desidera approfondirne la conoscenza.